A cura di Giorgio Caramanna.

Le nostre capacità sensoriali e mentali si sono evolute per operare sulla terraferma. Quando ci immergiamo, entriamo in un mondo diverso e complesso, caratterizzato da stimoli a cui non siamo abituati. A ciò si aggiunge la necessità di mantenere sotto controllo una serie di parametri, quali consumi, tempo d’immersione e obblighi decompressivi. Tutto questo comporta un elevato carico mentale, che può rendere difficile mantenere un buon livello di consapevolezza della situazione (Situational Awareness – S.A.).

La S.A. è la capacità di essere consapevoli degli eventi che si verificano nell’ambiente circostante e della loro evoluzione nel tempo. È un processo cognitivo consequenziale che inizia con la consapevolezza degli elementi rilevanti, prosegue con la comprensione del loro significato e si conclude con la capacità di prevedere l’evoluzione futura probabile della situazione. In altre parole, significa avere sempre un quadro generale chiaro di ciò che accade attorno a noi.

Una buona S. A. è particolarmente importante nel monitoraggio di sistemi complessi e/o nell’operare in ambienti dinamici. L’ambiente subacqueo è sia dinamico (con continui cambiamenti delle condizioni) sia complesso (richiedendo l’uso di sistemi di supporto vitale e di procedure specifiche). Per i subacquei è quindi essenziale mantenere un elevato livello di S. A. per prevedere la probabile evoluzione della situazione.

Avere una buona S.A. è tuttavia una condizione necessaria, ma non sufficiente, per un buon processo decisionale, che richiede anche una buona conoscenza delle procedure e un alto livello di capacità ed esperienza per prendere correttamente decisioni critiche. Come subacquei, dobbiamo perciò rafforzare la S.A. con un buon livello di preparazione.

La S. A. è un processo cognitivo che può dividersi in tre livelli consecutivi:

  • Livello 1: identificazione degli elementi rilevanti dell’ambiente. Si può descrivere come: cosa cercare, quando cercarlo e perché cercarlo.
  • Livello 2: gli elementi identificati al livello 1 devono essere compresi e integrati nel contesto degli obiettivi prefissati.
  • Livello 3: basandosi sui livelli precedenti, l’operatore è in grado di prevedere la probabile evoluzione della situazione.

Ad esempio, un subacqueo nota che la pressione nelle bombole sta diminuendo più rapidamente del solito (livello 1). Da questo intuisce che la sua frequenza respiratoria è aumentata, probabilmente a causa di uno sforzo fisico maggiore come nuotare controcorrente (livello 2). A questo punto capisce che il gas respiratorio si esaurirà prima del previsto (livello 3). Grazie a questa consapevolezza, il subacqueo potrà mettere in atto strategie risolutive come ridurre l’attività fisica, risalire a una quota meno profonda o terminare prima l’immersione.

Tale processo di S. A. dovrebbe essere continuo, affinché il subacqueo mantenga una buona consapevolezza dell’ambiente e dei cambiamenti che possono influenzare le operazioni.

Durante l’immersione, il livello di S.A. varia; in condizioni normali, il subacqueo dovrebbe mantenere un buon livello di vigilanza senza sovraccaricare le capacità attentive. Nelle fasi più complesse, e soprattutto durante un’emergenza, il livello di attenzione aumenta notevolmente.

Passare da un livello basso di S. A. a uno molto elevato, come quello richiesto in caso di emergenza, è difficile. La familiarità con l’ambiente operativo e con i rischi ad esso associati migliora la qualità della S. A. e la capacità dell’individuo di reagire agli eventi avversi.

La S. A. di gruppo è più difficile da mantenere rispetto a quella individuale, poiché richiede la condivisione di modelli mentali. La S. A. di gruppo è molto importante per i subacquei, poiché molte operazioni subacquee richiedono un lavoro collettivo.

Gli incidenti avvengono quando si verifica una divergenza tra S. A. e lo stato del sistema, che comporta un’erronea interpretazione della realtà. In questa condizione, il subacqueo perde la capacità di analizzare in modo realistico la situazione e non è più in grado di trovare soluzioni efficaci. La perdita di S. A. è infatti spesso associata agli incidenti subacquei. L’addestramento in condizioni realistiche è l’unico metodo per incrementare la S. A. e ridurre il rischio di errori.

Per i subacquei, la S. A. è la base su cui costruire un sistema di sicurezza che include la padronanza delle tecniche, l’esperienza, la consapevolezza dei propri limiti e un’attitudine mentale positiva.

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