A cura di Giorgio Caramanna.

Le operazioni subacquee richiedono sempre un lavoro di squadra. Il minimo è il “sistema di coppia”, con due operatori in acqua contemporaneamente e pronti a fornire aiuto reciproco. In operazioni più complesse la squadra si allarga includendo più subacquei e anche personale di supporto in superficie. Anche in quelle situazioni particolari in cui un subacqueo agisce in solitaria, ad esempio nelle fasi esplorative estreme di grotte sommerse, alle sue spalle c’è comunque una squadra ben affiatata.

Ogni squadra, per essere efficace, necessita di una leadership valida. Questa potrebbe essere strutturata formalmente – come in un corso subacqueo, in cui l’istruttore è in controllo e gli studenti seguono le sue istruzioni – oppure informalmente – come in un gruppo di subacquei con la medesima esperienza, in cui le decisioni sono condivise e il leader funge da coordinatore tra le varie capacità.

Il ruolo principale di un leader è coordinare e armonizzare le diverse capacità dei componenti della squadra, creando una combinazione sinergica più efficace della semplice somma dei singoli elementi. Una buona leadership include modelli mentali condivisi, in modo che tutti i membri abbiano ben chiara la finalità dell’operazione, obiettivi comuni, cosicché i subacquei siano disposti a impegnarsi per il successo della squadra più che per quello personale, e lo sviluppo di legami personali.

Un leader diretto influenzerà gli altri grazie alle proprie azioni e alle proprie strategie comunicative durante le operazioni. Un leader indiretto è una figura carismatica cui ci si ispira. Un buon istruttore è un esempio di leader diretto, operando ogni giorno fianco a fianco con gli studenti e trasmettendo loro la sua esperienza. Un personaggio famoso, come un grande subacqueo del passato, è un leader indiretto, poiché ha influenzato e continua a influenzare i subacquei attraverso ciò che ha fatto.

I leader, solitamente, evidenziano alcuni tratti caratteriali comuni e quella che è definita “intelligenza emotiva” (la capacità di comprendere le emozioni e i sentimenti del gruppo e di utilizzarli in modo costruttivo per raggiungere i risultati previsti). Tra i tratti più importanti c’è l’empatia, essenziale per coltivare un clima di fiducia e di unità all’interno del gruppo. Il leader deve anche avere tenacia e resilienza poiché sarà a lui che gli altri subacquei si rivolgeranno nei momenti più difficili. Onestà ed integrità sono fondamentali per garantire la coerenza delle azioni. La stabilità emotiva e l’autostima sono altre componenti importanti del profilo di un buon leader.

I leader migliori condividono tre temi caratteriali:

  1. Sanno sviluppare una visione avvincente degli eventi e degli obiettivi.
  2. Sono capaci di condividere tale visione con gli altri.
  3. Coltivano rapporti interpersonali all’interno del gruppo per sostenere la visione.

Il leader di una spedizione subacquea deve avere una visione avvincente per attirare i partecipanti e i finanziatori (tema 1), deve poi essere in grado di condividere le sue idee con i componenti della spedizione (tema 2), infine deve sviluppare forti legami personali affinché il gruppo rimanga coeso anche durante gli inevitabili momenti difficili che possono presentarsi (tema 3).

Esistono diverse strategie di leadership: dagli stili di comando rigidi (necessari nelle situazioni di emergenza e quando bisogna agire con prontezza) a quelli più democratici, in cui le decisioni vengono condivise (come nei gruppi composti da professionisti di elevata esperienza e abituati a lavorare insieme), fino a quelli affiliativi, in cui gli individui e le loro necessità sono posti in primo piano (come nelle fasi iniziali di formazione e addestramento di un gruppo). Un buon leader saprà muoversi tra questi stili in base alle diverse situazioni, così da ottenere sempre il meglio dal proprio gruppo.

La leadership può fallire per cause interne ed esterne. Una delle cause principali è la condiscendenza del leader, che porta all’incapacità di mantenere un clima di fiducia e di libero scambio di informazioni all’interno del gruppo. Una situazione particolarmente negativa è lo sviluppo, nel gruppo, del “pensiero comune”: una tendenza ad accettare passivamente idee e pensieri senza un’analisi critica. Nelle operazioni subacquee, il fallimento della leadership e, in particolare, lo sviluppo del pensiero comune sono estremamente pericolosi perché possono portare i subacquei a seguire passivamente le decisioni del leader, anche errate, a ignorare le procedure corrette e a essere coinvolti in immersioni azzardate che possono sfociare in incidenti anche gravi.

La figura del leader è quindi fondamentale per il successo del gruppo, soprattutto in condizioni di stress e di difficoltà. Un buon leader agirà da catalizzatore delle diverse competenze della squadra e saprà ottimizzare la distribuzione dei ruoli, favorendo così sia la sicurezza sia l’efficienza delle operazioni.

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