«Un incidente subacqueo è quasi invariabilmente il risultato non di un singolo evento, bensì di una catena di eventi spesso consecutivi. Evitare anche solo uno di questi eventi può interrompere la catena, impedendo che si verifichi l'incidente.» La 10^ puntata della serie sulla Gestione del Rischio nelle immersioni, dal libro di Giorgio Caramanna, ci guida alle radici del significato stesso di “incidente”.

A cura di Giorgio Caramanna. Foto by Whelan Whoi.

Un “incidente” subacqueo è definito come qualsiasi errore/evento che riduce la sicurezza di un’immersione.  Se si verificano danni al materiale o lesioni ai subacquei, definiamo l’evento come un “infortunio” subacqueo.

Nonostante tutti i nostri sforzi, non esiste un’attività al 100% priva di incidenti. Il nostro obiettivo, come subacquei, dovrebbe essere mettere in atto tutte le procedure ragionevoli per ridurre al minimo la probabilità che si verifichi un incidente.

Un incidente subacqueo è quasi invariabilmente il risultato non di un singolo evento, bensì di una catena di eventi spesso consecutivi. Evitare anche solo uno di questi eventi può interrompere la catena, impedendo che si verifichi l’incidente

I fattori umani svolgono un ruolo determinante negli incidenti subacquei. La mancanza di esperienza/conoscenza, l’omissione delle pratiche di sicurezza, la condiscendenza (soprattutto da parte di subacquei esperti), il panico e i problemi di salute sono le principali cause.

Gli errori legati alle abilità hanno causato danno nel 75% dei casi, evidenziando l’importanza del sovrapprendimento delle abilità subacquee di base. Degli incidenti complessivi, circa il 25% avrebbero potuto essere evitati con controlli pre-immersione adeguati.

I problemi di controllo dell’assetto, che portano alla risalita incontrollata, hanno rappresentato il 60% delle cause degli incidenti; l’insufficiente fornitura di gas respirabile è stata la principale causa scatenante degli incidenti, nel 41% dei casi.

In uno studio su 1.000 incidenti subacquei, circa il 10% riguardava disfunzioni dell’attrezzatura, mentre la stragrande maggioranza era dovuta a errori dell’operatore. In effetti, il 60% di questi incidenti avrebbe potuto essere evitato con controlli pre-immersione e manutenzione adeguati. Va detto che le modifiche progettuali avrebbero potuto evitare il 55% degli incidenti, evidenziando la necessità, per l’industria subacquea, di migliorare il controllo di qualità.

Va notato che spesso i subacquei con livelli anche elevati di certificazione in acque libere, incluso il livello di istruttore, sono coinvolti in incidenti mortali subacquei in grotta perché mancano competenze specifiche necessarie per operare in sicurezza in questi ambienti. Solo i subacquei addestrati e certificati dovrebbero tentare di entrare in una grotta sommersa. Il 91% degli incidenti mortali è dovuto all’esaurimento della miscela respiratoria, il che mostra chiaramente l’importanza fondamentale di una corretta pianificazione del gas e dell’uso (almeno) della “regola dei terzi” quando ci si immerge in grotta.

Una formazione adeguata, una buona consapevolezza situazionale e un corretto processo decisionale possono ridurre notevolmente la probabilità e le conseguenze degli incidenti.

L’uso di procedure coerenti, la formazione, l’uso di liste di controllo e la buona manutenzione delle attrezzature sono tutti elementi chiave per il controllo e la mitigazione dei rischi.

La maggior parte degli incidenti subacquei presenta poche cause comuni che, se correttamente identificate e prevenute, avrebbero evitato l’escalation del problema.

Gli errori nella gestione del gas e i problemi di controllo dell’assetto sono le cause principali di lesioni e decessi.

L’uso coerente dei controlli pre-immersione, l’addestramento alle procedure di emergenza e una buona pianificazione delle immersioni sono gli elementi chiave per prevenire gli incidenti.

Gli errori umani sono quasi sempre la causa dei guasti alle apparecchiature. La cattiva manutenzione, gli errori di montaggio dell’attrezzatura e le scarse competenze sono i problemi più comuni.

Il panico gioca un ruolo importante nel creare situazioni fatali che, altrimenti, un subacqueo calmo e concentrato avrebbe potuto gestire.

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