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Super fotosub Europea

Ecco una speciale cronaca del secondo Campionato Europeo di Fotografia Subacquea e del primo Campionato Europeo di Video – Spagna 2016.
In vista dei Campionati del Mondo.

di Isabella Furfaro

2º Campeonato Europeo de Fotografía Submarina y 1er Campeonato Europeo de Vídeo Submarino de la CMAS 2016 – La Herradura, España
por Isabella Furfaro

È La Herradura, situata nella Costa Tropical del sud della Spagna, lo splendido scenario che ha ospitato, dal 4 al 9 ottobre 2016, il 2° Campionato Europeo di Fotografia Subacquea e il 1° Campionato Europeo di Video, entrambi organizzati dalla CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subaquatique) e dalla FEDAS (Federación Española de Actividades Subacuáticas). Lo splendido tratto del Mediterraneo andaluso, situato nella provincia di Granada, ha accolto gli oltre 70 partecipanti, fra fotografi, modelle e assistenti.

En La Herradura, pequeña localidad de la Costa Tropical (Sur de España), en un hermoso paisaje, tuvieron lugar desde el 4 al 9 de octubre de 2016 el 2° Campeonato Europeo de Fotografía Submarina y el 1er Campeonato Europeo de Video Submarino, ambos organizados por la CMAS (Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques) y la FEDAS (Federación Española de Actividades Subacuáticas). La preciosa zona del Mar Mediterráneo andaluz, situada en la provincia de Granada, dio la bienvenida a más de 70 participantes y fotógrafos, modelos y asistentes.

All’aeroporto di Malaga, a tarda sera, ci accoglie un uomo distinto e cordiale: è Manuel Crespo, Presidente della Federazione andalusa. Ci dà il benvenuto e ci accompagna alla nostra destinazione, La Herradura. Durante il percorso ci racconta della bellezza del luogo, meta di molti subacquei spagnoli, facendo crescere la nostra curiosità e le nostre aspettative.
Curiosità resa ancora più forte, successivamente, dalla testimonianza di alcuni residenti. Più di uno di loro, infatti, dopo essere giunto per caso, magari per una breve vacanza, ha scelto di vivere a la Herradura, un tratto di costa spagnolo reso unico da un microclima subtropicale quasi caraibico, dalla bellezza dei luoghi e dalle biodiversità.
La vicinanza delle coste africane ne richiama leggermente l’atmosfera grazie, anche, ad alcune delle
abitazioni la cui architettura attinge lo stile dal vicino nord Africa. Atmosfera che ben si amalgama
con i suoni e i costumi spagnoli ed europei dando vita ad un limbo ideale che culla il visitatore e che induce ad immaginare questo luogo come una sorta di calamita gigantesca, una Circe “buona” che cattura i viandanti.
Per due settimane anche noi siamo stati piacevolmente catturati dalle acque del mare di La Herradura per “immergerci” nella importante competizione. L’avvicendarsi di correnti atlantiche, nei giorni precedenti il Campionato, ha solo inizialmente turbato i fotografi giunti a perlustrare le aree individuate quale campo di gara.

En el aeropuerto de Málaga, ya entrada la noche, nos da la bienvenida un hombre muy amable. Se trata de Manuel Crespo, presidente de la Federación Andaluza, que nos llevará a nuestro destino, La Herradura. En el camino nos habla de la belleza del lugar y nuestra curiosidad y expectativas aumentan cada vez más.
La curiosidad se hace aún más fuerte al oír el testimonio de algunos residentes llegados aquí por casualidad, o por unos días de vacaciones, que eligieron quedarse en La Herradura: un tramo de costa española única por su microclima subtropical, casi caribeño, por la belleza de la zona y la biodiversidad.
La proximidad de la costa africana se nota en la arquitectura de algunas casas, inspiradas en el estilo de la cercana África del Norte. Es un ambiente que se mezcla con los sonidos y los trajes españoles y europeos, y crea un limbo ideal que acuna al visitante y que lleva a imaginar este lugar como una especie de imán gigante, una Circe “buena” que atrae a los viajeros.
Durante dos semanas nosotros también fuimos agradablemente capturados por las aguas de La Herradura, “sumergidos” en la gran competición. Las corrientes de influencia atlántica, predominantes durante algunos días previos al campeonato, preocuparon inicialmente a los fotógrafos que habían llegado con antelación para explorar las zonas de competición.

La gara e i vincitori
Due giornate di gara, 4 immersioni, 14 le nazioni presenti, 21 i team partecipanti tra cui l’attuale campione del mondo, il croato Damir Zurub accompagnato dalla modella Katarina Mihaljinec.
I migliori scatti sui 5 temi previsti, valutati da una giuria internazionale, hanno visto premiare quale Campione Europeo lo spagnolo Rafael Fernández, seguito, nella classifica generale, dal suo
connazionale Jesús Osorio, entrambi accompagnati da, rispettivamente assistente e modella, Oscar Luna e Eva Duarte, durante la cerimonia conclusiva della manifestazione che si è svolta nella sala del Centro Civico della cittadina spagnola.
Sulla terza posizione del podio è meritatamente salito il francese Stephane Regnier, insieme alla modella Sophie Perez.
I vincitori, autori di un’ottima produzione fotografica, sono stati seguiti nella graduatoria generale dai due team italiani della FIPSAS composti dal fotografo Francesco Visintin e dal suo assistente Stefano Gradi e dal fotografo Stefano Proakis insieme alla modella Isabella Furfaro piazzatisi, rispettivamente, al quarto e al quinto posto.
I team azzurri hanno portato a casa ben tre medaglie: una d’argento nella categoria “pesce”, conquistata dalla coppia Visintin/Gradi, e due di bronzo per la coppia Proakis/Furfaro, nelle categorie grandangolo con modella e nella categoria “close-up a tema – nudibranchi”. Ottima la produzione degli azzurri le cui foto si sono comunque collocate nella top ten in quattro delle cinque categorie previste.
Un risultato, quest’ultimo, che il Direttore Tecnico Mario Genovesi, che ha accompagnato gli azzurri in Spagna, ha molto apprezzato. Si è infatti complimentato con la squadra azzurra “… sia per il grande lavoro svolto, sia per la produzione di altissimo livello tecnico, nonché per la varietà dei soggetti ripresi …. Siamo onorati di avere partecipato a questa competizione e di avere vissuto questa bellissima e intensa esperienza spagnola, condivisa con i più prestigiosi fotografi subacquei d’Europa”.
Il titolo di campione europeo per la categoria Video è stato assegnato al team spagnolo di José Carlos Rando.

La competición y los ganadores
Dos días de competición, 4 inmersiones oficiales y 14 naciones presentes; participaron 21 equipos, incluyendo el actual campeón del mundo, el croata Damir Zurub con la modelo Katarina Mihaljinec.
Las mejores fotos de los 5 temas previstos, evaluadas por un jurado internacional, otorgaron el título de Campeón de Europa de Fotografía Submarina al español Rafael Fernández, seguido en la clasificación por su paisano Jesús Osorio, ambos acompañados por sus modelos y asistentes Oscar Luna y Eva Duarte, respectivamente. La ceremonia de entrega de premios tuvo lugar en el Centro Cívico de La Herradura.
La tercera posición en el podio fue conquistada merecidamente por el francés Stéphane Regnier, acompañado por la modelo Sophie Perez.
Los ganadores, todos autores de una excelente producción fotográfica, fueron seguidos en el ranking por los dos equipos italianos de la FIPSAS integrados por el fotógrafo Francesco Visintin y su asistente Stefano Gradi, y el fotógrafo Stefano Proakis con la modelo Isabella Furfaro, respectivamente, en cuarto y quinto lugar.
Los equipos italianos se llevaron tres medallas: una de plata en la categoría “pez” ganada por el equipo Visintin/Gradi y dos medallas de bronce para la pareja Proakis/Furfaro, en las categorías “ambiente con modelo” y “macro-temático”. En cuatro de las cinco categorías previstas las fotos de los equipos italianos lograron clasificarse entre los diez primeros lugares.
El director técnico Mario Genovesi – que acompañó a los equipos italianos en España – apreció mucho los resultados conseguidos. Felicitó al equipo “por el gran trabajo realizado, por la producción de altísimo nivel técnico, así como por la variedad de los temas”. Estamos honrados de haber participado en esta competición y de vivir esta preciosa e intensa experiencia española compartida con los mejores fotógrafos submarinos de Europa.
El título de Campeón Europeo de la categoría Vídeo fue otorgado al equipo español de José Carlos Rando.

L’originale cerimonia di apertura che ha dato il via ai due campionati si è svolta con una vivace sfilata dei team sul lungomare della cittadina e si è conclusa nella splendida cornice del Castello herradureño. Erano presenti il Vicepresidente della CMAS Xavier Duran e il Presidente della Commissione Visual Lasse Gustafsson, il Responsabile Cooperator-Video/Events CMAS Eduardo Centelles, i Presidenti delle Federazioni subacquee spagnola e andalusa José Antonio Olmedo Perez e Manuel Crespo e le autorità locali di La Herradura e della vicina città di Almuñécar, Trinidad Herrera e Juan José Ruiz, nonchè i componenti della giuria Kurt Amsler (Svizzera), Jan Azier (Olanda), Rui Guerra (Portogallo), Iean Raphael Tordoir (Francia) e Esteban Toré (Spagna). “…Il mare è stato, è, e sarà l’anima di questo popolo”. Con queste parole il Sindaco, che ha ricordato la tradizione marinara della popolazione spagnola di quel tratto di costa, ha salutato il folto pubblico presente alla cerimonia di apertura.
Una nota di merito va, oltre che all’organizzazione del Campionato ed ai suoi responsabili, ai diving, in particolare a Buceo Natura, i cui responsabili, istruttori, guide e skipper hanno accompagnato i concorrenti sui punti di immersione prima e durante lo svolgimento delle gare.
Grazie alla loro passione, alla professionalità e cordialità hanno reso ancora più gradevole la permanenza dei concorrenti nelle acque spagnole, rispondendo efficacemente ai fattori di criticità quali quelli derivanti dal notevole flusso di fotografi subacquei muniti delle loro “impegnative” attrezzature e dalla variabilità delle condizioni marine.

La ceremonia de apertura que dio inicio a los dos campeonatos empezó con un animado desfile de los equipos y abanderados por el paseo marítimo de la ciudad, culminando en el marco incomparable del castillo herradureño.
Estuvieron presentes el Vicepresidentes de la CMAS, Xavier Duran y el Presidente Commission Visual CMAS, Lasse Gustafsson; el Presidente del Comité de Imagen Subacuática de la FEDAS, Eduardo Centelles; los Presidentes de las Federaciones Española y Andaluza de Actividades Subacuáticas, José Antonio Olmedo y Manuel Crespo, respectivamente; las autoridades locales Almuñécar y La Herradura, Trinidad Herrera y Juan José Ruiz y los jurados Kurt Amsler (Suiza), Jan Azier (Holanda), Rui Guerra (Portugal), Jean Raphael Tordoir (Francia) y Esteban Toré (España).
“El mar ha sido, es y será el alma de este pueblo”.Con estas palabras el teniente-alcalde de La Herradura, que ha recordado la tradición marinera de sus habitantes a lo largo de la historia, saludó al gran público en la ceremonia de clausura.
El agradecimiento se dirige, además de la organización del campeonato y a sus responsables, a los centros de buceo y especialmente a Buceonatura, cuyos responsables, instructores, guías y patrón acompañaron a los competidores en los sitios de buceo antes y durante la realización de las inmersiones.
Gracias a su pasión, profesionalismo y amabilidad han hecho aún más agradable la estancia de los competidores en aguas españolas, y supieron de manera efectiva hacer frente a los factores críticos, tales como el trasiego considerable de los fotógrafos submarinos armados con sus equipos “desafiantes” y la variabilidad de las condiciones del mar.

Le immersioni
Le immersioni a La Herradura e nella vicina Almuñécar sono molto interessanti e piacevoli e adatte a tutti i livelli di esperienza con ampi costoni di roccia che si lasciano insinuare dalle acque del mare. Se ne segnala una in particolare, Punta della Mona, forse la più bella, anche se accessibile nella sua interezza, solo quando le condizioni meteo marine ne permettono la perlustrazione. Ed è proprio il luogo in cui siamo stati accompagnati il primo giorno.
“Al termine della prima immersione l’acqua era scura, fredda e la visibilità era scarsa. A me e al mio fotografo dissero che era a causa delle correnti atlantiche, instabili e che tutto poteva cambiare in breve tempo. Infatti, solo pochi giorni prima del nostro arrivo, l’acqua era cristallina e la temperatura ben più alta. Fu subito chiaro che la strategia della nostra gara doveva subire veloci e continui cambiamenti a causa delle troppe variabili. La competizione per noi era già iniziata.
Tornammo altre volte a Punta della Mona, incontrammo banchi di saraghi, salpe, gronghi, murene, cernie, cerianthus, distese di astroides e numerosi e coloratissimi nudibranchi ‘Hypselodoris picta’ (il c.d. doride dipinto), il mollusco prescelto per molte delle foto poi presentate in gara dai fotografi.
Ma il soggetto più affascinante di quella località erano senza dubbio le spettacolari formazioni di corallo, la ‘Dendrophyllia ramea’, situate, per la maggior parte, oltre i 28 metri di profondità e quindi, purtroppo, oltre il limite di 25 metri imposto nella gara”
.

Inmersiones
El buceo en La Herradura y Almuñécar es muy interesante y agradable, adecuado para todos los niveles de experiencia.
En particular, la Punta de la Mona, es quizás la zona más atractiva y profunda, aunque sólo es accesible cuando las condiciones del mar permiten la inmersión de forma segura. Y es el lugar donde nos acompañaron el primer día.
“Después de la primera inmersión el agua era oscura, fría y la visibilidad escasa. Nos dijeron que era debido a las corrientes del Atlántico, inestables y que todo podría cambiar en poco tiempo. Sólo unos pocos días antes de llegar, el agua estaba cristalina y la temperatura mucho más alta. Quedó inmediatamente claro que nuestra estrategia tendría que someterse a cambios rápidos y constantes debido a muchas variables. La competición para nosotros ya había empezado.
Otras veces volvimos a la Punta de la Mona, encontramos bancos de todo tipo de peces, pero lo más fascinante de esa zona fueron sin duda las espectaculares formaciones del coral candelabro (Dendrophyllia ramea), que se encuentran a partir de 28 metros de profundidad, es decir – desafortunadamente – por debajo de la cota límite de 25 metros impuesta para la competición”
.

Dopo l’esperienza spagnola, il team italiano sarà impegnato, nel novembre del 2017, in una competizione ancora più prestigiosa, il Campionato del Mondo di Fotografia Subacquea che si svolgerà in Messico. Qualsiasi sia la composizione delle squadre, non possiamo che formulare i migliori auguri agli azzurri che andranno a rappresentare l’Italia a La Paz.

Despues de la experiencia española el equipo italiano, en noviembre 2017, será ocupado en una competicion incluso mas prestigiosa: el Campeonato Mundial de Fotografía Subacuática que tendrá lugar en Mexico.
Qualquier será la composicion de los equipos, quieremos desear la mejor suerte a todos los italianos que irán a La paz para representar a Italia.

Agradezco a Flavia Di Franco por la traducción.

About Isabella Furfaro

Modella subacquea, istruttore subacqueo, istruttore subacqueo per disabili. Collabora da anni con prestigiosi fotografi subacquei italiani e stranieri... Laureata in Sociologia... Nasce a Cosenza, in Calabria, dove sin dai primi anni di vita inizia il suo profondo e inarrestabile rapporto con il mare... Vive e lavora a Roma. Underwater model, diving instructor and diving instructor for disabled people. As a model and assistant she has been collaborating with prestigious Italian and foreign professional diving photographers... She has a master's degree in Sociology...Born in Cosenza, in the Italian Region Calabria, where since the early years of her life she started her deep and inexorable relationship with the sea. She lives and works in Rome.
Isabella Furfaro

Comments (2)

  1. antonio ha detto:

    Complimenti Isa, curiosando nel sito ho letto pure il report del 31.5.2016 e il racconto dall’isola di Coco in Costarica . Leggendoli ho fatto alcune riflessioni che mi piace condividere con te.
    Prima mi è venuto in mente un vecchio documentario della metà degli anni 50” di J. Cousteau, in bianco e nero, che hanno mostrato in tv qualche tempo fa. Pensa, il titolo era “Il mondo del silenzio”. In realtà l’acqua degli oceani è piena di suoni che si propagano a velocità incredibili.
    Come è diversa la conoscenza che abbiamo oggi, sappiamo che il mare ricchissimo di suoni non casuali e il cui senso, pur sfuggendo generalmente alla nostra comprensione, evoca per la loro articolazione significati propri di culture animali eterogenee e complesse di cui ancora non conosciamo la profondità.
    Un GPS ci aiuta in macchina, assiste i piloti di aerei, perfino in città quando camminiamo a piedi ci permette di orientarci più facilmente, ma gran parte dei pesci, mammiferi e cetacei utilizza per spostamenti di migliaia di chilometri un sistema di navigazione perfetto che permette loro di orientarsi senza l’uso dei satelliti, senza segnali esterni! Sappiamo ancora troppo poco di quel mondo anche se ne intuiamo lo spessore e l’ampiezza e, forse per questo, ne siamo affascinati.
    Nell’immersione si cela più di una metafora. La più importante forse è che ogni volta che ci “immergiamo” in qualcosa di nuovo ambiente, situazione o contesto, soprattutto quando lo facciamo in prossimità di qualcosa che potrebbe anche costituire una minaccia, mostriamo il coraggio di sperimentarci nel “desiderato” ma sconosciuto, qualcosa che ci fa sentire anche stranieri, in qualche modo esposti, ma incarniamo lo spirito più profondo della conoscenza. Tra i paradossi caratteristici dell’essere umano quello di auspicare le novità ma praticare il passato e ripetere il conosciuto è senza dubbio il più pericoloso e forse il più inutile ( ogni riferimento ad alcuni politici attuali è assolutamente voluto).
    Brava, tu continua e raccontarci le cose che fai e vivi nel mare, descrivile con il tuo stile, io le leggerò sempre con grande attenzione ed interesse.

    • Isabella Furfaro ha detto:

      Grazie Antonio, considerazioni come le tue sono sempre un forte stimolo a continuare
      e, come tu ribadisci “… ad auspicare le novità” senza fermarsi al rassicurante “già conosciuto”… .
      Isabella Furfaro

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