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MONDIALE DI FOTOGRAFIA SUBACQUEA 2017, MESSICO. II PUNTATA

La seconda e la terza giornata di allenamenti della squadra azzurra a la Paz, con numerose sorprese.

Di Francesca Romana Reinero

La seconda giornata della squadra azzurra è iniziata alla grande! La prima immersione di allenamento prevista è a Los Islotes, una delle località e dei campi gara dove è possibile interagire da vicino con i leoni marini. Dopo un’ora e 45 minuti di navigazione il team raggiunge la destinazione trovandosi di fronte una vasta colonia di leoni marini supini a prendere il sole sugli scogli. Alcuni di questi simpatici mammiferi ogni tanto si tuffano in acqua per cacciare o per giocare con gli snorkelisti e i subacquei di turno mentre il resto del branco continua indisturbato a oziare.
Appena entriamo in acqua i piccoli di leone marino iniziano a girarci intorno come api, guizzando a destra e sinistra quasi fossero in attesa di essere immortalati dalle nostre fotocamere. Non molto distante dagli scogli dove ozia la colonia è presente anche una piccola grotta, un vero e proprio “covo dei leoni” dove i piccoli non aspettano altro che poter mordere, in modo giocoso, le pinne dei subacquei, i cappucci, le torce e tutti gli altri accessori che attirano la loro attenzione.
I fotografi della nazionale e le modelle non sono scampati alle loro attenzioni ma, in compenso, hanno raccolto numerosi scatti ravvicinati di questi mammiferi giocherelloni. Addirittura un leone non mollava la presa dal fotografo Francesco Visintin, mordendogli i guanti, le pinne gialle e i braccetti dei flash. Anche le modelle se la son vista bella in mezzo alla colonia dove i leoni non cercavano di far altro che mordere le bolle, i capelli e il primo stadio dell’erogatore. Dopo un’ora e mezza di immersione in pochi metri d’acqua e dopo tutti i teneri morsi ricevuti da questi divertenti cuccioli, è ora per il team di rientrare in barca e vedere le foto scattate in questo primo e intenso allenamento della giornata.
Il pomeriggio per loro continua con una seconda immersione al relitto e campo gara Fang Ming, una nave di 46 metri adagiata su un fondale di 15-18 metri. Le murate dell’imbarcazione, alte e incrostate dagli organismi marini, sono ricche di oblò e aperture che consentono ai fotografi di poter entrare all’interno con le modelle per scattare diverse immagini tra le rovine della nave. Terminato il secondo allenamento è l’ora di un po’ di divertimento e relax per la nazionale italiana e, dulcis in fundo, ecco che il diving li conduce alla baia degli squali balena!!! In gruppo, l’intera squadra si lancia dalla barca per intraprendere uno snorkeling indimenticabile con questo gigante del mare a pois! Ognuno ha la sua go pro e la macchina fotografica per immortalare lo squalo di fronte e di lato mentre, indisturbato, si nutre di plancton.
La terza giornata inizia con un’immersione a la Reina, un piccolo scoglio colmo di leoni marini distante quasi due ore dal porto di La Paz. Il fondale di questo sito presenta innumerevoli basalti che, con le loro geometrie, lasciano al fotografo parecchi spunti fotografici interessanti. Qui il team ha anche avuto piacevoli incontri con una tartaruga marina, con branchi di pesci chirurgo e lutianidi, nonché un finale di immersione con i leoni che si sono fatti fotografare a pelo d’acqua mentre prendevano il sole. Infine, per concludere l’allenamento odierno, la squadra azzurra è tornata al relitto Ferry Salvatierra, già esplorato durante la prima giornata. Nuovamente gli scorci dei rottami e delle eliche della nave, accompagnati dai branchi di pesci, hanno dato lo spunto giusto ai fotografi e alle modelle per raccogliere scatti interessanti.
A domani.

Author: Francesca Romana Reinero

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