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Mare Nordest 2017, successo con rilancio

L’edizione di quest’anno della manifestazione Mare Nordest, intitolata significativamente “I Mestieri e i Misteri del Mare” ha voluto rendere per tre giorni Trieste la capitale europea della cultura del mare. Ricchissimo il programma di eventi e incontri che coinvolgevano le principali figure professionali orbitanti attorno all’elemento blu

A cura della Redazione.

Caratterizzata per ampia parte – come ormai da tradizione – dagli svariati tipi di attività subacquee, questa sesta edizione di Mare Nordest ha visto anche una folta rassegna di molti altri generi di iniziative comunque legate al mare. Vediamo dunque l’esito delle principali, cominciando anzitutto dalla grandissima presenza di studenti (oltre 600 già nella sola giornata inaugurale!) e di visitatori, attirati oltre che dagli stand di varie associazioni anche dalle attività didattiche e dei laboratori, dalle due rappresentazioni teatrali e dalla mostra pittorica (due novità di quest’anno), che si è aggiunta alla tradizionale esposizione delle opere partecipanti al Trofeo Internazionale di fotografia subacquea “Città di Trieste” – Memorial Moreno Genzo organizzato da TSD in collaborazione con il fotografo Emanuele Vitale, trofeo esso stesso dedicato ai “Mestieri e Misteri del mare”. Massiccia la partecipazione delle scuole anche agli incontri e alle attività didattiche svolte a cura del DMG e MNA sez. di Trieste, del WWF AMP Miramare e dell’OGS.

Particolare interesse ha suscitato la mostra – curata da Marianna Accerboni e da Giorgio Parovel di Lux Art Gallery – di opere (100 disegni e alcuni acquerelli, realizzati soprattutto tra gli anni ‘70 e ‘90) di Nello Pacchietto ritraenti spazi ed acque del nordest, da Pola a Venezia.

Del rinnovato rilancio della candidatura di Trieste a ospitare un Parco Navale con connessa prima operazione di Scuttling – affondamento pilotato – tutta italiana e del rilievo che ciò sta avendo anche sotto il profilo politico nazionale abbiamo diffusamente illustrato già in altro articolo di poco precedente a questo, ma giova tornarci per ricordare proprio l’interrogazione alla Camera dei Deputati da parte del capogruppo LegaNord Massimiliano Fedriga; l’informativa in merito illustrata in successivo momento anche al capogruppo PD alla Camera Ettore Rosato; la presentazione del progetto nel corso di un seguitissimo incontro che ha avuto per relatori il Contrammiraglio Francesco Chionna, il Sottotenente di Vascello Anna Tosone (che ha presentato la sua tesi di laurea riguardante lo Scuttling) e la biologa marina Sara Andreotti.

Il progetto, sostenuto con forza da anni dall’Associazione sportiva dilettantistica Trieste Sommersa Diving, costituirebbe, secondo i promotori – che da 15 anni ne studiano ogni aspetto, sia legislativo che soprattutto ambientale, visitando analoghe strutture attive in tutto il mondo, dall’Australia, a Malta alla Croazia – il primo esempio italiano di affondamento controllato di navi per scopi di ripopolamento delle specie marine e aumento delle biodiversità; offrirebbe perciò importanti ricadute turistiche, economiche e occupazionali per la città e allo stesso tempo benefici per l’ambiente.

All’interno della manifestazione è stato proiettato ogni giorno il trailer di 2 minuti e mezzo di “Trieste Sogna”, un corto d’animazione in via di realizzazione (per completarlo è in corso una campagna di raccolta fondi cui si può contribuire su www.kisskissbankbank.com/trieste-sogna) nato dal fortunato incontro di artisti e professionisti che lavorano a Trieste.

Grande successo di pubblico e massiccia partecipazione di volontari nell’ultima giornata (conclusasi alle 18:00 di domenica 21 maggio al Molo IV), complice la splendida mattinata sul Molo Audace e alla Scala Reale di Trieste per l’annuale pulizia dei fondali, la cosiddetta operazione Clean Water, svoltasi dalle 9 alle 11, presente anche l’assessore al Turismo del Comune di Trieste, co-organizzatore dell’evento, Maurizio Bucci. Tra i rifiuti raccolti, perfino svariati cellulari, addirittura 7 iPhone, uno dei quali l’abbiamo visto noi stessi cadere in acqua sfuggito alla presa di uno spettatore ed è stato ripescato sul fondo pochi minuti dopo da uno dei subacquei apneisti in servizio.

La III edizione dell’Operazione Clean Water, coordinata da Adriano Toffoli e Roberto Lugnani, ha visto la partecipazione di 14 associazioni con 70 subacquei e 30 volontari a terra. La pulizia dei fondali e la relativa azione di sensibilizzazione ambientale – condotta in collaborazione con lo staff dell’AMP di Miramare che, con il Direttore Maurizio Spoto e Dody Samec, ha supervisionato il lavoro di una decina di alunni della classe III A del Liceo Oberdan presentati dalla professoressa Claudia Giacomazzi – ha permesso di raccogliere anche rifiuti “particolari” come 300 bottiglie di vetro, 9 bottigliette di plastica, decine di lattine (47) e bicchieri di vetro (38), due transenne, un palo, due biciclette, un monopattino, 21 telefoni cellulari, alcuni dei quali (7) anche di ultimissima generazione, 34 esche artificiali per seppie e calamari, una decina di sacchi neri in nylon, una tenda da negozio di 20 metri, una batteria d’automobile, una patente di guida – consegnata alle forze dell’ordine – e una bottiglia di vino rosso ancora tappata con la quale si è poi brindato al successo della manifestazione.
L’AMP, presente anche con il battello ecologico Spazzamari che ha fornito supporto operativo ai subacquei impegnati nelle operazioni di pulizia dei fondali davanti a Piazza Unità, ha coordinato gli studenti, chiamati ad analizzare i materiali rinvenuti, per classificarli e valutarne provenienza e impatto ecologico ed avviarli quindi alla raccolta differenziata attraverso uno scarrabile messo a disposizione da AcegasAspAmga, che sostiene la manifestazione.

E’ seguita la spettacolare e applaudita dimostrazione in mare della Scuola Italiana Cani Salvataggio FVG nel corso della quale sono state simulate diverse tipologie di intervento con l’impiego delle unità cinofile e l’ausilio di un gommone e una moto d’acqua.
Al Molo IV si sono svolte poi le premiazione dell’operazione di pulizia III “Clean Water”: sono stati premiati il gruppo più numeroso (Calypso Scuola Sub di Venezia con 24 sub), che ha espresso pure il sommozzatore più anziano (Maurizio Bertoncelli, 62 anni) e il più giovane, Riccardo Vianello di 14.
Menzioni speciali per Pompieri Volontari Trieste e Scuola Cani Salvataggio FVG.
Premiato infine per il ripescaggio più particolare, una bottiglia di vino rivelatosi un buon cabernet, sturato per il brindisi finale, Enrico Torlo del CST.
Tra le iniziative collaterali, giova ricordare un’altra “new entry”, di tale importanza che avrà sicuramente un seguito di ancor più ampio rilievo l’anno prossimo, ossia lo stage per giornalisti “Migliorare il modo di comunicare il mare” condotto dai giornalisti subacquei Leonardo D’Imporzano e Romano Barluzzi, che l’Ordine dei Giornalisti ha inserito in piattaforma Sigef cosicché i partecipanti hanno potuto acquisire 3 crediti formativi della categoria.
Il presidente di Trieste Sommersa Diving, Roberto Bolelli ha inteso ringraziare tutte le associazioni e i volontari che hanno reso possibile il successo di questa edizione (Centro Sub Trieste, Circolo Sommozzatori Trieste, Immersione Con Caschi Professionali, Murena Diving Sport, Aquatik Dream, Caos Diver, Acquamission Trieste, Scuba Tortuga, La Triblù, Circolo Subacqueo Ghisleri, Calypso Scuola Sub, Associazone Trieste Somnmersa Diving, AMP Riserva di Miramare, Liceo Oberdan, Pompieri Volontari Trieste – presenti con due mezzi -, Croce Rossa Italiana – presente con un’autoambulanza – e Scuola Cani Salvataggio FVG). Il Segretario dell’associazione organizzatrice, Edoardo Nattelli, ha invitato infine i presenti a dedicare un brindisi a un’edizione 2018 che si promette ancora più ricca, bella e con una partecipazione più numerosa.

Mare Nordest è realizzato in co-organizzazione con il Comune di Trieste e gode del sostegno di AcegasApsAmga, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, Samer&Co. shipping, Trieste Trasporti, Bignami Sub.
Il progetto ha la preziosa collaborazione e il patrocinio di: Università degli Studi di Trieste – Dipartimento di Matematica e Geoscienze, Museo Nazionale dell’Antartide – Sezione di Trieste, Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS, Università degli Sudi di Bari “Aldo Moro”, WWF – Area Marina Protetta di Miramare, Stellenbosch University.
L’iniziativa vede la partecipazione di Trieste Sogna e di Lux Art Gallery, Trieste.
Mare Nordest gode del patrocinio della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, di PromoTurismo FVG, CONI Comitato Regionale FVG, FISPAS – Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquea, FIPE Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Trieste, FAI – Fondo Ambiente Italiano Presidenza Regionale Friuli Venezia Giulia.
Media Partner IL PICCOLO e Serial Diver.
Mare Nordest ringrazia Trieste Terminal Passeggeri.
Ulteriori notizie e immagini sul sito www.marenordest.it e sulla pagina facebook dedicata Mare Nordest.

La Redazione

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