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Il Convegno Scientifico Apnea

S’è tenuto presso la Sala Convegni del Castello Pasquini di Castiglioncello (Li)
domenica 15 febbraio scorso.

Di Elena Mancini

Auto-buttarsi giù dal letto, la domenica mattina all’alba e in una giornata di pioggia e freddo, è davvero – ve lo garantisco – di difficile esecuzione.
Eppure qualcosa di profondo mi ha spinto a riuscirci e a raggiungere la sala Congressi del Castello Pasquini di Castiglioncello (Li) in perfetto orario e poter quindi partecipare al Convegno Scientifico Apnea.
All’arrivo, dopo una pressoché breve attesa in fila, per l’inserimento dati alla lista partecipanti, il ritiro del badge “ospite” e subito in sala, accogliente, luminosa, pulita e perfettamente allestita.

I relatori: Dr. Claudio Marabotti, Fellow of the American Society of Physiology, specializzato in cardiologia, medicina nucleare e medico iperbarico, argomento trattato: “Fisiologia e fisiopatologia cardiovascolare dell’immersione in apnea”. Dr. Ferruccio Chiesa, medico cardiologo ed iperbarico, argomento trattato: “Problematiche mediche nell’immersione profonda in apnea”. Dr.ssa Elisa Dinelli, specialista in otorinolaringoiatria, argomento trattato: “L’orecchio e l’immersione”. Dr. Cialoni Danilo, medico e ricercatore, apneista istruttore, master in medicina subacquea e iperbarica, componente nel gruppo di ricerca della Fondazione DAN Europe, argomento trattato: “L’edema polmonare del subacqueo e gli avanzamenti della ricerca scientifica sull’apnea degli ultimi 15 anni”.

Devo innanzitutto riconoscere l’abilità con cui queste persone così altamente qualificate hanno saputo relazionarsi con il pubblico argomentando temi estremamente complicati ed esponendoli in modo da renderne facile la comprensione a chiunque. Il convegno è durato quattro ore, con una pausa caffè completa di pasticcini a metà programma. Ho seguito tutti e quattro i relatori con estrema attenzione e posso sicuramente dirvi che: ho capito che abbiamo molte cose in comune con gli abitanti di altissima montagna; ho capito (anche se questo lo sapevo già) che, sulla terra ferma, il tempo viaggia alla velocità della luce, sotto il livello del mare, invece, si viaggia al rallentatore, sia sportivamente parlando che nella ricerca; ho capito che esiste un popolo di soggetti “naturalmente” più predisposti all’apnea; ma soprattutto, viste le caratteristiche fisiche di anatomia comparata nei minimi dettagli, ho capito che se nascevo foca in apnea avrei fatto il sacco a tutti!
Poi ho capito molte altre cose ma non ve le dico perché se volevate saperle dovevate buttarvi giù dal tetto come ho fatto io.
Scherzi a parte, chi desiderasse risalire alle fonti, richiedere materiale sul convegno, ecc, può sentire direttamente gli organizzatori, ossia la Sezione territoriale FIAS di Livorno ai riferimenti web www.fiaslivorno.wix.com ed e-mail fiaslivorno@gmail.com, o anche interpellando Pablo Bicchielli al 335.7503479.

About Elena Mancini

La cosa più bella e significativa che mi ha insegnato questa passione è la capacità di non crearsi aspettativa. Il mare è davvero l’espressione più vicina al volto profondo della vita. Non dà acconti, non dà avvisi e non sai mai quello che ti devi aspettare. Ecco il segreto: acquisire la capacità di aspettarsi niente e quindi tutto...
Elena Mancini

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