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Francesco “Ciccio” Sesso… il “superCampione”!

«Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione…» Anche nell’agonismo! Una citazione cinematografica così famosa per presentarvi il nostro 11° e penultimo faccia a faccia di “Cartoline dal Mare di Sotto” con il campione cui ci piacerebbe che assomigliassero tutti i campioni

A cura della Redazione

Ha vinto proprio di tutto. Più di tutti, forse. Fino al podio più bello e più alto: quello mondiale, tricolore naturalmente. Eppure conserva intatto un identico anelito anche alla condivisione delle immagini, cioè alla loro “comunicabilità”.

E di conseguenza ecco la sua ricerca – sempre – della possibilità che hanno e che danno di trasmettere, trasferire un proprio contenuto fatto di valori, storie e sentimenti verso il pubblico.

Ma come suona oggi un autoritratto di Francesco – “Ciccio” per gli amici – di cognome Sesso?

«E mi ritrovo in una insolitamente ventosa serata di luglio a scrivere di me e della mia infinita passione per il mare e per le sue meravigliose creature, nel luogo che amo e che ho eletto a mio buen ritiro, affacciato su quel mare che mi accoglie sempre benevolo e mi regala ogni volta istanti che si scolpiscono ancor prima nel cuore che nella mente.

Il mare, la mia seconda casa, forse la prima; il mare che tanto mi ha dato e che tanto mi ha tolto. È lì che trovo equilibrio, pace.

A scriver della fotografia, lo strumento che mi consente di condividere quanto di bello si pone dinanzi ai miei occhi con chi il mare riesce a vederlo attraverso i miei scatti.

E poi quel magico mix di sport e arte, di agonismo e creatività. La gara. Tanto diversa da ogni altro approccio alla fotografia e alle immersioni; QUEL luogo, QUEL giorno, QUEL tempo, QUELL’aria, QUEI soggetti.

Non quel che vuoi, quando vuoi, per quanto tempo vuoi. Pochi minuti in cui concentrare il meglio di sé, condividendo le medesime condizioni di partenza con tutti.

E a quel punto ci metti del tuo: colpo d’occhio, tecnica, resistenza, genialità. Adrenalina allo stato puro.

Tante negli anni le competizioni sportive praticate, tante le soddisfazioni ottenute, la più bella però quel podio, avvolti dal tricolore, e quell’inno cantato a squarciagola!

Momenti di gloria indimenticabili.»
E la storia ancora continua… Arrivederci dunque alla prossima puntata.

 

Link all’intervista completa: https://youtu.be/JrRoy6HeBxA

La Redazione

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