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Disabilità e subacquea: che succede?

Pubblichiamo le parti descrittive di un’operazione su vasta scala riguardante la disabilità in acqua, entrata nel frattempo in pieno svolgimento. Mentre ci si chiede cosa stia realmente succedendo. E cosa ne pensino le principali associazioni che si occupano specialisticamente e da anni del medesimo, delicatissimo settore.

La Redazione. Elaborazione immagine Chiara Scrigner.

Ecco il testo letterale – da noi riportato fedelmente sebbene a stralci per evidenti esigenze redazionali – di una comunicazione che l’agenzia didattica rispondente alla sigla “DDI Italy” ha recentemente inviato a una serie di riferimenti presso scuole e associazioni subacquee circa il progetto denominato “Subacquea e disabilità: una passione per tutti!”, promosso da una nota catena di negozi per articoli sportivi, “in collaborazione con DAN” (come si legge anche nei dettagli del progetto che è già da un po’ sul web, di cui la comunicazione inviata reca il link).

«Il progetto prevede 2 importanti fasi:

1 FASE: FORMAZIONE STAFF SCUOLE SUB
Le scuole aderenti avranno la possibilità di partecipare gratuitamente ad un Corso Pro Training DDI (per ogni scuola – 1 istruttore e 1 divemaster/assistente istruttore oppure 2 istruttori). Se ci fossero più candidati troveremo la formula migliore per tutti.
Il corso sarà organizzato in un fine settimana (venerdì solo la sera, sabato tutto il giorno e domenica fino al primo pomeriggio) e la data verrà concordata direttamente con le scuole. Questa fase a livello nazionale si svolgerà da novembre 2017 a giugno 2018.

2 FASE: FORMAZIONE ALLIEVI CON DISABILITÀ
Le scuole con i loro neo istruttori formati che hanno partecipato al Corso Pro Training si impegneranno a formare 2 allievi con disabilità in un periodo che durerà circa 3 anni (dalla data del corso a novembre 2020).
Gli allievi saranno trovati e destinati alle scuole da DDI Italy. In pratica, durante la formazione istruttori ci saremo già attivati per selezionare i potenziali allievi che poi seguiranno il corso sub all’interno delle scuole con tempi e modalità che ci verranno indicate da quest’ultime.

Come avrai intuito, gli scopi del progetto sono principalmente tre:
1 – sviluppare una rete di scuole a livello nazionale formata per gestire corsi sub per persone con disabilità
2 – permettere ai volontari delle associazioni di partecipare ad un corso di formazione specifico DDI con rilascio di brevetto internazionale senza spendere niente se non il proprio tempo
3 – permettere ad alcuni ragazzi con disabilità di partecipare ad un corso di subacquea DDI gratuitamente

Il progetto darà una notevole spinta all’organizzazione e consentirà ai neo istruttori di fare esperienza e di essere sempre seguiti passo dopo passo dallo staff formazione DDI formato da Trainers ed istruttori esperti.

In allegato troverai una presentazione di DDI e il modulo di adesione al progetto che ti pregherei di copiare e incollare sulla vostra carta intestata. Una volta compilato, timbrato e firmato inviacelo via mail. Ovviamente se avete deciso di partecipare 😉
Ti riepilogo i costi relativi al corso: (…omissis…seguono costi e condizioni dei corsi per “Divemaster, Aiuto Istruttori, Istruttori e Assistant Diver” che si iscrivono…)
Firmato: (…omissis…sigle, logo e nome dell’organizzazione DDI)»

Fin qui le principali espressioni dei contenuti del documento pervenuto.
Ora – e senza che in ciò si debba per forza intravedere alcun giudizio di merito, anzi, proprio allo scopo di fugare anche eventuali pregiudizi – da più parti pare spontaneo e lecito chiedersi come sia possibile assicurare una preparazione almeno sufficiente, addirittura sancita da una specifica brevettazione abilitativa all’insegnamento di tutte le disabilità in acqua, in un campo tanto delicato e di così elevata specializzazione, in sole poche ore realmente utili (citando di nuovo testualmente dall’elaborato di cui sopra: “…un fine settimana”, ovvero “venerdì solo la sera, sabato tutto il giorno e domenica fino al primo pomeriggio”).
Dal canto nostro perciò, oltre a notare che fin qui non sono comparse altre opinioni in merito – nemmeno da parte delle maggiori associazioni della categoria “disabilità in acqua” operative da anni in questa particolare branca della subacquea, con standard di formazione ben più articolati nei tempi, nei livelli e nelle indispensabili personalizzazioni metodologiche (cioè nella fattispecie ASBI, FIPSAS e HSA) – restiamo aperti a qualsiasi altro contributo delle parti, utile alla conoscenza dei fatti presso i nostri lettori. Fatti di cui comunque seguiremo gli sviluppi, per informarvene.

La Redazione

Comments (2)

  1. Fiorella Bertini ha detto:

    mah francamente non capisco il senso di questa operazione che anche se si parla di gratuito mi sà tanto di commerciale….chi è poi questa DDI Italy? ci sono già didattiche che si occupano da anni della subacquea per disabili e credo lo facciano anche piuttosto bene, riferendomi sopratutto alla HSA….vedremo…

  2. Andrea Montanino ha detto:

    Sono 10 anni che a Bologna lavoro con i diversamente abili in acqua.
    Didattica Fipsas.
    Ho già visto altre volte operazioni promozionali di questo tipo.
    Ora non so se questa operazione sia commerciale o meno.
    Non conosco DDI ma penso sarà presente all’EUDI e li come altre volte cercherò di capire di che si tratta.
    Queste operazioni mi lasciano sempre perplesso, e spesso deluso.
    Andrea Montanino istruttore Fipsas

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