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Depurare il mare

Un’importante incontro/manifestazione in programma all’Eudi per domani venerdì pomeriggio descriverà un bel progetto italiano per la depurazione di acque marine e molto altro ancora. A cura di Agegas/Hera e MareNordEst

A cura della Redazione

Venerdì 4 marzo alle ore 15:00 in area palco Nettuno il gruppo di Trieste Sommersa Diving organizzatore di MareNordEst presenterà le attività connesse alla prossima edizione di tale manifestazione.
All’interno del nutrito programma di quest’anno infatti durante MareNordEst
verranno fatti da parte dei Biologi dell’OGS e con la collaborazione degli studenti dell’istituto Nautico e con i Licei Scientifici di Trieste e della vicina Capodistria (Slovenia) particolari campionamenti delle acque.
Questo anche per poter dimostrare come opere come quelle del Depuratore costruito dall’AGEGAS (facente parte del Gruppo Hera) rivestano un ruolo di estrema importanza sulla qualità delle acque costiere.
Come del resto già accade proprio a Trieste ad opera della stessa azienda Hera che gestisce il grande depuratore della città.
Dunque, in definitiva, si parla delle iniziative promosse in campo ambientale (marino e costiero, depurazione delle acque in prossimità delle coste ecc.) da parte di alcuni degli stessi gestori delle fonti energetiche; un argomento che va oltre il concetto di sostenibilità e si prefigura di grande attualità e delicatezza.
La parola andrà direttamente all’Amministratore Delegato di Hera o a chi verrà per lui indicato.
Non lontano da questi principi generali, che stanno alla base della sostenibilità di qualsiasi azione umana sui contesti naturali – e quelli marini e costieri non fanno certo eccezione – c’è anche la questione dello scuttling, ossia l’affondamento indotto di relitti allo scopo di ripopolamento ambientale, che il gruppo porta avanti da moltissimo tempo. Tra l’altro, nelle loro mani la questione si arricchisce di significati: nei loro progetti in tema sono inclusi aspetti specifici rivolti al mondo della disabilità (si pensi al sottomarino tascabile, per esempio, su cui torneremo) e in particolare dei non vedenti. Non solo infatti il gruppo di MareNordEst condivide quest’anno uno spazio presso lo stand di ASBI – n D-20/E-21 – ma è anche in grado di anticipare che durante la prossima edizione della manifestazione triestina verranno organizzati e svolti corsi per guide sub di disabili, senza contare il fatto che le caratteristiche stesse di profondità non elevata dei fondali del golfo (20 metri circa) garantiscono sicurezza e idoneità dei target naturalistici d’immersione proprio ideali per categorie come i sub non vedenti. Anche ai meno fortunati sarà dunque data la possibilità di fare immersioni sui relitti in condizioni di massima efficacia grazie alle tipicità del golfo triestino.

SerialDiver

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