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Così chattò Geraci

In diretta da Fb i pareri a caldo di un grande esperto e alcune sue rivelazioni tecniche sull’organizzazione dei recenti Mondiali di Apnea a Ischia. Parola di Michele Geraci, “Director Competition” dell’evento.

A cura della Redazione

«Sono passati pochi giorni… giorni di relax, immersioni in apnea e bombolate con gli amici.
Tirando le somme sono troppe le cose da dire su questi mondiali, sicuramente un successo, dicono “i più bei mondiali CMAS di sempre”! Essendo i primi vien facile crederlo… a parte le frasi di rito e i complimenti ricevuti dalla mia federazione da parte della CMAS e dalle altre Nazioni, sicuramente possiamo dire che sono andati nel migliore dei modi.
Onestamente pensavo sarebbe stato più facile, il periodo scelto ci ha messo a dura prova… acqua fredda, corrente, onde e previsioni meteo non attendibili sono la norma al cambio di stagione, per gli atleti diventa molto difficile, per gli assistenti dopo tante ore in acqua e molti tuffi profondi forse ancora di più, per me tante notti insonni!
Sicuramente per manifestazioni future la mia disponibilità ci sarà solo se fatte ai primi di settembre, altrimenti sinceramente il rischio che si faccia male qualcuno è alto con queste condizioni climatiche ed è stato un periodo troppo stupido da scegliere!… Se il problema sono le disponibilità alberghiere ed i costi allora si trovi un’altra soluzione… basta chiedere.
Fatto questo piccolo sfogo torniamo al “sono stati dei grandi mondiali!”. Si, lo sono stati, ha funzionato tutto al di là dei “nonostante” e dei “forse”, il medagliere per l’Italia è incredibile ma ancor più bello è stato assistere alla fratellanza con le altre nazionali, il rapporto che si è creato è indescrivibile, i sorrisi che ci rivolgevano sono stati la mia paga.
Il primo grazie agli atleti che si sfidano in mare, ci regalano emozioni e si fidano di noi.
Di ringraziamenti ne avrei tantissimi e per tutti dai Presidenti della CMAS e FIPSAS che mi hanno dato fiducia fino ad arrivare all’oste dell’Hotel Conte che all’alba mi faceva “rubare” un cornetto caldo.
Però devo ammettere che se non ci fossero stati alcuni di questi che citerò adesso il mondiale non si sarebbe fatto: Fabio Savi ha curato tutta la segreteria e lui è da quasi un anno che non dorme! Fabio Amerio oltre che allo streaming mi ha aiutato con la creazione e messa in opera dei cavi gara con finalmente la diretta del piattello in superficie… come spiego più avanti. Poi arriva la parte a mare e solo grazie all’esperienza e maestria di Ciccio e Vittorio abbiamo portato a termine tutte le gare nonostante le condizioni meteo… Vittorio insieme ai suoi ragazzi del pontone hanno fatto un miracolo di ormeggio in soli dieci minuti permettendo di partire in orario alla gara di CNF.
Un grazie a Max, alla squadra di assistenza e a Pietro con i suoi ragazzi, non solo bravi ma perfetti! Di meglio non potevo chiedere, per ogni atleta scendevano con lo scooter a 50 m, li vedevo dalla telecamera del piattello, mai un atleta è rimasto solo ed è stato dimostrato con l’intervento su Bruno, un BO a 31 m (santo SUEX!) recuperato dal vecchio Gaspare (medaglia d’oro CMAS) e gestito brillantemente da tutti, i due medici poi hanno eseguito rapidamente la rianimazione, non facile dato l’edema polmonare importante e direi risolta nel migliore dei modi visto le condizioni dell’atleta alla festa di fine campionati! Un grazie speciale ai Dottori Dante e Silvia.

Al giudice capo Orhan, un grandissimo professionista, un piacere e una sicurezza lavorare con lui, spero mi ricapiti l’occasione e a tutti i giudici in acqua e fuori, in apnea e con le bombole!
Alla FIPSAS e tutti coloro che hanno lavorato in questo progetto, ai quattro membri del comitato organizzatore: Alberto, Carlo, Stefano e Roberto per averci creduto.
A Carlo e Ilaria, i miei “personal problem solvers.”
Agli atleti e coach per la “Mega Festa Finale”!
Infine a Massimo Giudicelli che mi ha insegnato la cura maniacale che ci vuole per questo mestiere… certe sue parole mi risuonano ancora: “…se vuoi che le cose funzionino devi essere il primo ad arrivare e l’ultimo ad andar via… Oh, deh, manda in culo chi ti dice cosa sarebbe meglio fare! Te lavori e progetti per un anno e poi arriva a spaccarti la fava quello che l’avrebbe fatto meglio! Boia, allora fallo te che sei tanto capace!”
A proposito voglio aggiungere come nota tecnica che i sistemi di cavo gara con possibilità di recupero dell’atleta tramite verricello manuale hanno il cavo video che scorre internamente, coassialmente, in modo da poter avere le immagini del piattello in diretta in superficie e nel caso di questi mondiali in diretta streaming!
Per la prima volta al mondo è stato inserito un profondimetro sul piattello con display oleoled fornito dalla Ratio computer, per verificare la profondità massima, quindi doppio controllo (cavo misurato con marche e profondimetro) proprio per evitare il grave incidente successo a Nery a Cipro (calato il cavo a 139 invece che 129!).
I cavi sono di proprietà della FIPSAS e verranno usati in tutte le gare federali. Nelle foto del servizio i test che abbiamo fatto quest’estate.
Prossimo mondiale? Chissà… spero che venga svolto da un’altra nazione, ci sono posti meravigliosi e persone capaci quanto noi, avrei il piacere di andarci… come turista!»

SerialDiver

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