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Bruno Galli, il profilo

«Cosa butterei dalla torre, riguardo alla subacquea in generale? Le didattiche improvvisate e coloro che scrivono sui blog senza mai essere andati veramente sott’acqua!…» Parola di Bruno Galli, Presidente FIAS. Andiamo a conoscerlo meglio.

A cura di Giorgio Anzil. Foto repertorio FIAS, Bruno Galli, Mario Pannullo e B&B VILLA del PUOIO.

Per raccontare Bruno Galli subacqueo e presidente di federazione ci saremmo potuti fermare al curriculum: uno come il suo non avrebbe avuto bisogno di altro. Invece vorremmo addentrarci in una sfera un po’ più intima, che tratteggi la persona e il personaggio. Perciò il curriculum lo releghiamo volutamente nell’apposito box e vi portiamo dritti verso il nostro botta e risposta con lui in persona.

Bruno … quale genere di libri e film ti piacciono?
«Gialli, Avventura e Classici»
Ultimo libro letto?
«Più che letto ho ascoltato L’isola Misteriosa e 20.000 leghe sotto il mare, la trilogia di Stieg Larsson Uomini che odiano le donne; La ragazza del treno, Sherlock Holmes e Edgar Wallace ecc..»
Ultimo film visto?
«Non vado al cinema. Ho visto qualcosa in tv ma non ricordo il titolo. L’ultimo che mi è piaciuto e che ricordo è L’attimo Fuggente con Robin Williams.»
Ti piace cucinare?
«No.»
Piatto preferito?
«Pasta in genere.»
Puoi portare con te un solo dolce, quale?
«Pastiera.»
Della subacquea in generale, cosa butteresti dalla torre?
«Le didattiche improvvisate e coloro che scrivono sui blog senza mai essere andati veramente sott’acqua»
Abbiamo imparato a conoscere il Bruno dal primo brevetto, ma come ci sei arrivato?
«Per caso, mi ha iscritto a un corso FIAS – Federazione Italiana Attività Subacquee un mio amico nel lontano 1972. Poi lui ha smesso!»
Quando hai iniziato immaginavi di diventarne il Presidente?
«Mai pensato.»
Cos’è cambiato dagli albori a oggi nel mondo subacqueo?
«Molto: le metodologie didattiche, le attrezzature, una maggiore attenzione alla sicurezza, una maggiore disponibilità all’avvicinamento alla subacquea. Per contro: una minore applicazione, poche immersioni all’anno, meno passione.»
La scoperta più importante, il momento clou della tua vita da subacqueo?
«Difficilissimo rispondere, un po’ perché non saprei scegliere e un po’ perché non ricordo tutto. Il mio piacere di andare sott’acqua è principalmente quello di andarci, di stare sospeso e di muovermi nelle tre dimensioni, tutto ciò che ne scaturisce poi è tutto un di più. Quindi in 45 anni di attività costante, di scoperte e momenti importanti ve ne sono stati tantissimi, ricordo un relitto scoperto in Sardegna con il mio Zodiac e lo scandaglio (che oggi farebbe ridere) alla ricerca di ciò che avevo visto sulle carte nautiche e alla fine trovato e visitato, quasi vergine, oppure un altro relitto tra S. Maria di Castellabate e Agropoli mai visitato da subacquei sempre trovato con gli stessi mezzi.
Momenti importanti sono quelli che hanno visto molti miei allievi crescere, diventare bravi subacquei e addirittura professionisti; oppure aver visto la mia FIAS crescere fino a ottenere i meritati riconoscimenti. Gli interventi di Protezione Civile all’Aquila, sulla Concordia, il primo raduno FIAS a KRK con oltre 300 subacquei… veramente non saprei scegliere.»

Concludiamo svelandovi – col suo permesso – dove trovarlo, casomai voleste proporvi per immergervi con lui. Si può incontrare Bruno durante il periodo estivo a Marina di Camerota nel diving FIAS Continente Blu. In collaborazione con Mauro Giordani e tutto lo staff di istruttori vi può portare a visitare i fondali meravigliosi del luogo, le grotte di Palinuro e farvi vivere esperienze indimenticabili. Come indimenticabili sono i luoghi dove trascorrere il proprio relax post immersioni o dopo una giornata al mare. Noi siamo stati ospiti di un bellissimo B&B a Capolomonte (Scario-San Giovanni a Piro) … e vi posso garantire che scenari come quelli di lì non si vedono tutti i giorni.
(*Dedicando qualche minuto a questo video potrete scoprire ancor di più su Bruno Galli)

Bruno Galli, il curriculum

Nato a Varese il 26.09.49, sposato dal 06.04.1972. Iscritto e brevettato al III corso ARA organizzato dalla sezione FIAS di Varese nel 1972, Brevetto ARA N. 134. Nel 1997 diventa Maestro Istruttore. Eletto Presidente Nazionale FIAS nel 1997 è stato rieletto ogni 4 anni fino al 2020. Direttore responsabile dell’organo ufficiale della federazione “Continente Blu”. Membro per 12 anni del consiglio direttivo e per 6 anni vicepresidente di ASSOSUB. Membro per 8 anni del consiglio direttivo dell’RSTC Europe (Recreational Scuba Trading Council), organizzazione europea che cura la standardizzazione dei corsi subacquei fra tutte le didattiche. Attualmente membro del consiglio direttivo della EUF European Underwater Federation, Federazione subacquea europea a cui fanno capo le più importanti federazioni e agenzie didattiche europee, grazie alla quale FIAS riesce a ottenere le certificazioni EN-ISO. Attualmente membro e vicepresidente del Comitato Italiano Attività Subacquee (CIAS) costituitosi ufficialmente nel 2002 e che rappresenta le principali didattiche italiane, la sua nascita ha portato al riconoscimento dei brevetti FIAS da parte di CMAS. Dal 2008 impegnato con la Consulta delle attività subacquee per l’approvazione della legge 320 sulla subacquea.

Un’escursione da non perdere, anche per famiglie? Eccola

In contrada Lentiscella la vista spazia in lontananza sulle scogliere di Cala Bianca e, più nell’immediato, sulla modesta altura del Monte di Luna. Da qui ha inizio una lunga discesa su una pista ben sistemata che, per serpentine, conduce fin giù al Vallone Viamonte che sbocca nella piccola e incantevole baia ciottolosa di Cala Fortuna. Guadagnando il versante opposto, il sentiero prosegue all’aperto attraversando una zona di cespugli formata da agavi, ginestre, mirto e carrubo. Si penetra in un’ampia radura che scivola verso Cala Bianca, dove il terreno diventa particolarmente argilloso. Risaliti nella parte superiore del promontorio, accanto ad un terreno coltivato, vi è, dopo pochissimi metri sulla destra, la traccia di un sentiero molto largo e visibile che scende attraverso la tipica macchia mediterranea. Pian piano si scopre ai nostri occhi lo spettacolo della bellissima baia di porto degli Infreschi. La cappella di S. Lazzaro segna la fine del sentiero prima di affacciarsi con alcune gradinate scavate nella pietra su di una minuscola spiaggia ciottolosa. Il rientro in barca permette – infine – la visita alle numerose grotte che caratterizzano il tratto costiero.

About Giorgio Anzil

Nel ‘64 tiravo il primo strillo perché tolto dal liquido materno. Nel ‘76 il primo approccio con gli autorespiratori, per poi farne una ragione e uno stile di vita. Affascinato dalla fotografia e dalle riprese subacquee, lascio il tutto perché ispirato di più dal trasmettere le nozioni e le esperienze acquisite in decenni di tuffi, confrontandomi con l’insegnamento...
Author: Giorgio Anzil

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