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Attenti a dire Sirena

La mitologia ci racconta l’uomo e la mitologia subacquea è insieme oscura e affascinante. Tutti i subacquei dovrebbero avere nozioni in pillole dei miti che nascono e vivono nel mare.

Testo di Jenny Gioffré. Foto di Elio Nicosia con ritratta Patrizia Maiorca. Quadri di Pietro Mantilla artista Messinese.

La Sirena dello Stretto - 2014 olio su tela - di Pietro Mantilla artista Messinese«Io amo l’acqua e la sua densa trasparenza, e gli esseri senza parole, muti che la abitano.» Così Ingeborg Bachman.
Le più antiche leggende sulla nascita della vita sono hylogie, cioè raccontano che il genere umano è nato dalle Acque. Questo argomento meriterebbe un approfondimento a sé, ma adesso mi piacerebbe iniziare e condividere con voi delle riflessioni su alcuni miti legati all’acqua.
Mi diletto a fare la modella fotosub, quella strana specie descritta poco più d’un paio di mesi fa. Il primo e più diffuso commento maschile è: “allora sei una Sirena!”. Devo ammettere che personalmente sento di appartenere più alla categoria “Medusa” che “Sirena”, ma questo è irrilevante, perché non si parla di me ma dell’immaginario collettivo del Femminile subacqueo. Chi sono le Sirene? Lungi da Ovidio descrivere donne in bikini con trucco appariscente che si contendono copertine di riviste. La profondità del mare si presenta nella mitologia come luogo di pericolo e di mistero, dimora di mostri che inghiottono imbarcazioni e popolato da esseri affascinanti e terrifici. Il Mare è l’altro mondo. Quale miglior luogo dove ambientare il mistero del femminile profondo? Le sirene sono il tramite tra i due mondi: la terra e l’acqua, la vita e la morte, l’uomo e la bestia, la bellezza e la mostruosità. Ibridi per eccellenza, esprimendo nell’unità del corpo la coesistenza di caratteri diversi, hanno attraversato migliaia di anni della storia umana proponendosi come potenti metafore del tremendum fascinans. Immagini stranianti, voluttuose e mortifere ad un tempo, hanno attraversato i racconti mitici di molte culture distanti tra loro. All’origine donne-uccello, divennero con il tempo donne-pesce. Cosa cantano le Sirene? Come fanno naufragare i marinai? Non il suono della loro voce, ma ciò che dicono fa naufragare… Elle cantano sempre la verità. Come l’acqua funge da specchio interiore per chi sa specchiarsi, così il canto soave e melodico delle Sirene diviene narrazione di cosa avviene nel mondo.
Nel Medioevo l’accento viene posto sulla Bellezza seduttiva delle Sirene. Amiche di Proserpina, dea degli Inferi, sembra abbiano avuto il compito di conquistare anime per il mondo Infero.

Colapesce s'innamora della Sirena - 2012 olio su tela - Pietro Mantilla artista MessineseCon l’acqua del mare le Sirene sembrano condividere la doppia natura di superficie e di fondale, una alla luce del sole e l’altra misteriosamente occultata. L’uomo costruisce non solo oggetti, ma anche storie, miti. Le nostre parole sono troppo spesso dimentiche della materia, dimentiche che gli elementi sono, soprattutto per le donne, affetti, memorie, limiti, passioni e aspirazioni. È per questo che per recuperare questi elementi bisogna rivolgersi ai miti e alle storie.
E se oggi i miti stessi vengono banalizzati, il potere del simbolo persiste. Il mito delle Sirene ci allerta sulle voci modulate e incantatrici del mondo di oggi, ci esorta a resistere al potere delle illusioni.
Donne di mare, subacquee, sono sirene nel suscitare il perturbante di un femminile libero, in grado di avere accesso al profondo, di essere a proprio agio in più elementi, di custodire un’indipendenza della donna che sfuggendo al potere maschile rischia di sostenere la verità! Di affermare che in fondo al mare esiste un mondo tutto femminile, dove mito e desiderio s’incontrano, e una società dove, ahimè, le sirene a volte faticano a cantare. Pertanto, attenti a dare della Sirena a una donna, potrebbe essere una creatura di profondità.

About Jenny Gioffré

Ho aperto i miei occhi al mondo nel lontano 1975, e da allora il mio sguardo è rimasto affascinato dalla ricchezza del mondo. Divido la mia vita quotidiana tra due regioni separate dal mare; se mi chiedi di dove sono ti diro “dello Stretto (di Messina)” e sarà per questo che sento che il mare sta sempre al centro della mia vita...
Jenny Gioffré

Comments (5)

  1. Guglielmo campione ha detto:

    Cara Jenny,
    interessantissimo articolo. Lei deve leggere assolutamente 🙂 allora il mio libro IMMERGERSI NELLA MENTE IMMERGERSI NEL MARE edito da SerialDiver con l’Editore MediAterraneum!!! La mitologia è ampiamente trattata nella prima parte.
    Mi sento un po’ meno solo a sapere che c’è qualcun altro che ama la subacquea mitologica e non solo quella tecnica talvolta cosi arida.
    Un caro saluto
    Guglielmo

  2. renato gentile ha detto:

    Sono sempre più convinto della mia ignoranza, grazie Jenny, mi sento arricchito.
    Renato

  3. Riccardo ha detto:

    Gran bella storia!!! Da leggere assolutamente!

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