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Giorgio Anzil

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GIORGIO ANZIL

Nel ‘64 tiravo il primo strillo perché tolto dal liquido materno. Nel ‘76 il primo approccio con gli autorespiratori, per poi farne una ragione e uno stile di vita. Affascinato dalla fotografia e dalle riprese subacquee, lascio il tutto perché ispirato di più dal trasmettere le nozioni e le esperienze acquisite in decenni di tuffi, confrontandomi con l’insegnamento.
Realizzo importanti iniziative nell’ambito della subacquea ricreativa: dal progetto dedicato ai subacquei silenti, al censimento e divulgazione delle statue sommerse, sino all’avvicinare lo sport nazionale (il calcio) alla subacquea. Oggi, ho sviluppato conoscenze nelle immersioni tecniche, e faccio consulenze per importanti aziende del settore. Ho all’attivo collaborazioni con enti istituzionali, produzioni televisive e firma prima su DEEP e poi su Mondo Sommerso.

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CESARE BALZI

Claudio Butteroni

CLAUDIO BUTTERONI

Claudio Butteroni nasce a Roma il 30 gennaio 1971. Si avvicina alle immersioni con autorespiratore quando, all’età di 17 anni, vede dei subacquei affiorare nelle acque antistanti la foce del Marangone. Consegue progressivamente le varie abilitazioni fino a divenire Dive Master nel 1998. Ma proprio in quel giorno, una tragedia del mare ne segna marcatamente l’animo.
Dopo alcuni anni di inattività, la passione ha la meglio sulla paura, e riprende ad immergersi conseguendo diverse abilitazioni per immersioni tecniche, anche mediante l’utilizzo di miscele. Dal 2013 si immerge con un Rebreather JJ Ccr. Nel 2015 pubblica il libro “I relitti della Costa Laziale” sotto etichetta ilmiolibro.it.

Guglielmo Campione

GUGLIELMO CAMPIONE

Medico Psichiatra e Psicoanalista, subacqueo, scrittore.
Blogger di “Psicologia dell’immersione, Stati della Mente” http://statidellamente.blogspot.com e del sito web www.guglielmocampione.it.
Autore, ideatore e responsabile scientifico della Conferenza spettacolo “Emozioni dal Profondo”.
Relatore Master Asso sub Eudi show Bologna 2014 e 2015.
Autore dei libri “Immergersi nella mente, immergersi nel mare: l’immersione come metafora psichica” e “Emozioni nel profondo: l’universo mentale subacqueo”.

Sin dall’età di 6 anni mi incuriosiva notare come nell’immersione subacquea si potesse passare subitaneamente da una dimensione ad un’altra, dal rumore al silenzio, dal camminare ad un galleggiare in assenza di gravità, ma soprattutto a quella Beatitudine di essere unito al Tutto, di essere appunto immerso e non più separato, guidato da una nuova consapevole concentrazione sul respiro.
Le esperienze dell’immersione e dell’introspezione mi apparvero ancora più connesse quando, pinneggiando lungo il perimetro di un faraglione all’isola di Dino in Calabria, feci, sempre da ragazzo, la prima esperienza perturbante dell’incontro con il Blu, un abisso celeste, ignoto e al contempo fascinoso e temibile, immediatamente “commentata” da un’impennata della mia frequenza cardiorespiratoria.
Solo anni dopo scoprii che quella tecnica immersiva, insegnatami da Enzo Del Vecchio insegnante elementare a Bari e appassionato sub, mio primo maestro di pesca di ricci, granseole e mormore, apriva l’accesso ad un diverso stato di coscienza, come ci ha insegnato, anni dopo, l’indimenticato Jacques Mayol.
Ancora, da allora, continuo a vivere la passione per le immersioni nel mondo sommerso della mente e del mare, scrivendo, pubblicando, tenendo conferenze, facendo ricerca e insegnando la psicologia dell’immersione nell’universo marino e mentale subacqueo.

Elvio Dardanelli

ELVIO DARDANELLI

Da piccolo credevo che tra i miei monti, in quelle acque del colore del cielo, ci vivessero i draghi. Poi presi a chiedermi se potessero essere draghi buoni o malvagi. O magari solo dispettosi. Nel frattempo, seguendo misteriose vie d’acqua e di roccia che m’han condotto fino alle profondità marine, son diventato istruttore sub. Per poi rispondere di nuovo al richiamo dei monti, e fare lo speleologo, l’alpinista, lo speleosub, il formatore di istruttori sub, il sub sotto il ghiaccio, l’esperto di canyoning ma, soprattutto, lo specialista di immersioni in alta quota. Dopotutto, per trovare i miei draghi, dovevo prepararmi bene.
Ho pubblicato due libri-manuali per l’immersione nei laghi tra i monti, scritto articoli su riviste prestigiose, rilasciato interviste, fatto il protagonista in documentari e in reportage videofotografici da questi incredibili ambienti. E da tempo ne esploro in media 25 all’anno, di quelli nuovi, dove non c’è mai stato nessuno prima. In fondo mi diverte fare a rimpiattino con gli impercettibili giochi che l’Azoto lassù mette in moto nell’organismo. È come se ne capissi il verso. Mentre penso sempre a quei draghi. Ne incontrerò qualcuno, prima o poi? Io lo sento, dentro, che ce n’è almeno uno. Il “mio” drago. E forse continuare a cercarlo è già un po’ trovarlo. Ogni volta.

Isabella Furfaro

ISABELLA FURFARO

Modella subacquea, istruttore subacqueo, istruttore subacqueo per disabili.
Collabora da anni con prestigiosi fotografi subacquei italiani e stranieri. Più volte componente del team vincitore del titolo italiano di fotografia subacquea e, insieme al suo fotografo, ai vertici delle classifiche in competizioni nazionali e internazionali; in particolare: medaglia d’oro nella categoria grandangolo con modella al Campionato del mondo di fotografia subacquea a Cuba nel 2013 e bronzo nella medesima categoria in occasione del Campionato Europeo in Spagna nel 2016.
Laureata in Sociologia. Scrive da anni articoli per riviste del settore subacqueo e per riviste della pubblica amministrazione.
Svolge la propria attività professionale collaborando nella progettazione della didattica e nell’organizzazione dei corsi di formazione dirigenziale della Scuola di pubblica amministrazione di cui fa parte.
Nasce a Cosenza, in Calabria, dove sin dai primi anni di vita inizia il suo profondo e inarrestabile rapporto con il mare.
Vive a Roma.

Underwater model, diving instructor and diving instructor for disabled people.
As a model and assistant she has been collaborating with prestigious Italian and foreign professional diving photographers.
Gold medal at the World championship in “Wide-angle with model” category in Cuba world championship 2013 and, always with her photographer, bronze at the European championship 2016 in Spain; several times member of the winner team of the Italian title of underwater photography and at the top of the charts in national and international competitions.
She has a master’s degree in Sociology. She has been writing articles for years for diving industry magazines and for public administration magazines.
She currently works for a public School of administration in planning and organizing managerial training courses.
Born in Cosenza, in the Italian Region Calabria, where since the early years of her life she started her deep and inexorable relationship with the sea.
She lives in Rome.

Jenny Gioffrè

JENNY GIOFFRÈ

Ho aperto i miei occhi al mondo nel lontano 1975, e da allora il mio sguardo è rimasto affascinato dalla ricchezza del mondo. Divido la mia vita quotidiana tra due regioni separate dal mare; se mi chiedi di dove sono ti diro “dello Stretto (di Messina)” e sarà per questo che sento che il mare sta sempre al centro della mia vita.
Sempre attratta dal profondo e dalle immagini, vado giù nella psiche come psicanalista junghiana e giù nel mare come modella, o meglio come subacquea! Forse è la mia natura di Medusa a rendere tutto ciò interessante, ma soprattutto necessario.

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SILVIA GUENZANI

Mi chiamo Silvia Guenzani, sono un medico iscritto all’ultimo anno della scuola di specializzazione in anestesia e rianimazione di Milano e frequento il master in Medicina Subacquea e Iperbarica della scuola Sant’Anna di Pisa.
Sarò lieta, insieme ad altri medici iperbarici, di pubblicare, una volta al mese, un articolo riguardante un argomento di medicina subacquea che possa essere interessante per gli utenti di SerialDiver. Da gennaio si parte!

Isabelle Mainetti

ISABELLE MAINETTI

Il classico maschiaccio con i tacchi a spillo. Faccio immersioni tecniche e in Trimix illimitato con il computer o la mnemonica.
Mi piace “volare” guardando l’immensità del vuoto sottostante ed esaltarmi per i caratteracci delle pareti.
Impazzisco per infilarmi nei relitti ascoltando le loro voci silenziose.
Non sono donna, né uomo … sono sub!
Amo gli sport, tutti! Amo l’energia e amo vivere la vita con intensità alla ricerca di emozioni. Istruttrice di aerobica e step per anni, ora uso i piedi come pinne … sarò finalmente diventata una sirena?

Elena Mancini

ELENA MANCINI

La cosa più bella e significativa che mi ha insegnato questa passione è la capacità di non crearsi aspettativa. Il mare è davvero l’espressione più vicina al volto profondo della vita. Non dà acconti, non dà avvisi e non sai mai quello che ti devi aspettare.
Ecco il segreto: acquisire la capacità di aspettarsi niente e quindi tutto.

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ALESSANDRO MARCENARO

Giuseppe Motisi

GIUSEPPE MOTISI

Penna o canna da pesca? Il dubbio non è semplice da sciogliere, perché entrambi questi ‘strumenti’ mi sono indispensabili per lavorare, ossia scrivere e… scrivere di pesca! La mia passione (più o meno la numero 1…) è infatti la pesca, mentre la mia attività professionale quella del giornalista (in primis della carta stampata). Unendo poi le due cose sono riuscito a far diventare l’amore per la cattura delle diverse specie ittiche, in mare o acqua dolce, in un quasi lavoro, dividendomi tra editoria di settore e televisione specializzata.
Mi definisco tuttavia un ‘comunicatore del settore ittico’ e rifuggo il termine ‘esperto’ (di cui si fregiano, secondo me, troppi venditori di fumo che popolano il giornalismo alieutico): se riesco a divulgare e condividere una notizia che interessa il nostro comparto, penso di aver fatto il mio dovere. Se poi raggiungo anche l’obiettivo di appassionare qualche lettore a ciò che comunico, allora ho fatto la cattura record!

Francesco Pacienza

FRANCESCO PACIENZA

Fotografo professionista diplomato all’Istituto Europeo di Design, docente di fotografia allo IED ed autore di di libri tecnici di fotografia, nasce come fotografo pubblicitario e fa dello Still-life la sua arte e della Luce lo strumento che utilizza per comunicare.
La fotografia unita alla sua gran passione per il mare crea un’alchimia perfetta… Obiettivo di Francesco attraverso la luce e il mare  come per il pittore tela e colori… è emozionare l’osservatore…

Sito web: www.francescopacienza.it

Daniele Tibullo

DANIELE TIBULLO

La nostra vita ci regala la possibilità di osservare e percepire la perfezione della natura (“La Vita”), ecco perché decisi di studiare Biologia. È stata quella l’occasione di osservare veramente la perfezione della natura in tutta la sua complessità. Da anni mi occupo di biologia molecolare e cellulare e biologia marina. Adoro la vita e quello che essa rappresenta. Amo il mare perché la vita è cominciata proprio da lì (e se ci pensate ancor oggi la vita nasce in acqua). Tutto ciò che faccio mi capita per caso: volevo diventare biologo marino, ma non so per quale fato diventai biologo molecolare; poi il mare mi ha fatto conoscere un collega, oggi un mio carissimo amico, Francesco Tiralongo, che riuscì in un solo istante a ricordarmi del mare. Con Francesco abbiamo fondato L’Ente Fauna Marina Mediterranea con la quale ad oggi seguiamo diversi progetti di biologia marina. Come avete potuto capire non sono un grande scrittore, anzi sono pessimo, ma per fortuna riesco in maniera decente ad esprimermi con la fotografia, almeno credo. Passione, quest’ultima, che condivido con mia moglie, e dalla quale è nata un’attività professionale. Nell’ambito della fotografia, amo la macrofotografia perché permette di mettere in luce i piccoli dettagli che fanno la perfezione.

EMANUELE VITALE

Siracusano doc, ma vissuto a lungo anche altrove, la mia formazione sub è stata alquanto eterogenea e piuttosto brillante. In un certo senso ho bruciato molte tappe, ricoprendo tutti i ruoli nelle qualifiche legate all’immersione, approdando anche a quello di formatore istruttori. Un giorno però mi sono accorto che tutto il mare che avevo imparato fino a quel momento era il mare che avevo dentro, insomma a ben guardare non era stato un gran modo per condividerne un po’ con gli altri. Era un mare che al massimo potevo raccontare. E siccome a volte raccontare non basta, ci vogliono anche le immagini. Così, una volta provato il primo scatto sub, gli altri sono arrivati di conseguenza.
Ed è stata una nuova nascita: come quando m’ero accorto che con l’autorespiratore potevo fare un altro respiro sott’acqua dopo il primo, e poi un altro, e un altro ancora, fino a perderne il conto. Le immagini, le foto, le immersioni, quei colori del silenzio: poter descrivere quel mare perfino senza parlarne. Un dialetto universale, il linguaggio delle emozioni. Nel 2011 mi presento per la prima volta al Campionato Italiano di Fotografia Subacquea e lo vinco nella categoria Compatte. Oggi la mia specializzazione, che cerco di trasmettere a chi viene a trovarmi nel mio club-diving, è proprio la fotografia subacquea eseguita con fotocamere compatte: spesso apparecchi non troppo costosi, da cui riesco a far trarre cose impensabili. Convincendo anche i più scettici che l’immagine non è solo nell’apparecchiatura, che pur devi conoscere, ma nell’occhio e nel cuore di chi scatta.

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